Giuseppe Peroni – Tensionamento elastico

Restauro del telaio e realizzazione del tensionamento elastico del dipinto su tela  “Immacolata Concezione” di Giuseppe Peroni (1771) presso la Chiesa di San Filippo Neri a Torino

In occasione del restauro della tela il telaio del Peroni è stato smontato sfilando i chiodi settecenteschi che in alcuni casi erano passanti e ribattuti nei punti d’intersezione degli incastri. Ai fini del trasporto è stato necessario smontare in due parti anche la traversa verticale giuntata a mezzo spessore. Trasferito in laboratorio le traverse sono state spolverate e poi pulite con una soluzione solvente calibrata grazie ai test preliminari. Successivamente il legno è stato trattato con una soluzione consolidante in metiletilchetone in cui è stata miscelata anche della permetrina pura come antitarlo.

Ai fini della realizzazione del tensionamento elastico si è reso necessario apportare delle minime modifiche al telaio originale. Prima di tutto sono state restaurate e quindi incollate e imperniate (perni in noce) zone deboli o fratturate. In particolare queste operazioni sono state svolte nella zona dell’incastro centrale a mezzo spessore della seconda traversa orizzontale dal basso che essendo assai fragile si era spezzata durante lo smontaggio, e sui due incastri dell’imposta della centina con la traversa orizzontale. Entrambi gli incastri, tenone mortasa, erano rotti o del tutto assenti e la tenuta era garantita solo dall’elemento verticale di doppiatura del telaio. Questi incastri sono stati irrobustiti e resi solidali con la centina mediante ricostruzioni in legno e adesivi specifici per restauro. 

Su tutto il perimetro sono stati applicati dei listelli in legno a sezione rettangolare. Un lato dei listelli presenta due spigoli arrotondati ed è stato rivestito in teflon adesivo (tessuto da 0.125 mm di spessore in fibra di vetro impregnato al PTFE) e i listelli sono poi stati avvitati alle aste perimetrali del telaio. La funzione di tale operazione è duplice: infatti permette di allontanare la tela dal telaio evitandone il contatto, crea un perimetro a bassissima aderenza che consente lo scorrimento delle fasce perimetrali ed infine regolarizza il perimetro dell’opera. 

Sul retro del telaio sono stati predisposti i meccanismi che accolgono le molle. I meccanismi sono a basso impatto visivo e si compongono di tre elementi principali: il tondino forato per la regolazione del perno filettato che porta in tensione la molla, la molla in acciaio inox con occhiello alla tedesca e rastrematura per trattenere la testa della barra filettata e con K elastica predefinita. Infine, il perno con la piccola carrucola che consente la deviazione del cavetto in acciaio e quindi della forza di trazione. Il cavetto è un filo in acciaio intrecciato termosaldante da 30 libbre, che è stato serrato sia con la saldatura a caldo sia con manicotti in alluminio. Per la distribuzione della forza sulle fasce perimetrali è stato impiegato un tondino in acciao inox da 5 mm di diametro. Le barre sono state inserite in asole predisposte sulle fasce perimetrali dell’edge lining cucite con filo poliestere.  

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